Spese condominiali non pagate: rischio il pignoramento?

Il periodo storico che stiamo attraversando sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle famiglie. 

In molte si trovano in enorme difficoltà a causa della perdita del lavoro, in particolare se devono far fronte ad un mutuo, le cui rate sono impellenti e non tardano ad arrivare.

Riuscire a farsi carico di tutte le spese diventa un’impresa sempre più ardua, e spesso, qualcuno, temendo ritorsioni da parte della banca, pensa (erroneamente) che trascurare le spese condominiali sia in fondo la soluzione meno gravosa. 

In realtà purtroppo, non pagare il condominio non mette al riparo da eventuali pignoramenti, anzi! Tutt’altro! 

Le spese condominiali non pagate sono una delle prime cause di pignoramento immobiliare.

Cosa accade se non
pago il condominio

Come anticipato, l’amministratore, a fronte di spese condominiali non pagate, può benissimo avviare una procedura esecutiva nei tuoi confronti.

In riferimento all’art. 9 della legge n. 220 del 2012 – Riforma del Condominio, “salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea, l’Amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso”.

Ciò significa che, avviare una procedura esecutiva, non è una semplice facoltà dell’amministratore, ma bensì un obbligo, avvalorato anche dall’art.1129 del Codice Civile, che dice: “costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità […] l’aver omesso di curare diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio“. 

Insomma, se l’amministratore non dovesse agire nei confronti dei condomini morosi, verrà ritenuto legalmente e personalmente responsabile.

In ogni caso, come stabilito dalla Corte di Cassazione, qualora non sia l’amministratore ad intervenire, gli altri condomini, anche singolarmente, possono attivarsi al fine di recuperare le somme dovute.

dalla messa in mora
al pignoramento

Entrando nel merito della situazione, il tutto avrà inizio con l’invio di una messa in mora che ti verrà recapitata tramite raccomandata, con la quale sarai sollecitato al pagamento delle spese condominiali arretrate entro una certa data.

Qualora tu non dovessi rispettare la scadenza, l’amministratore potrà fare richiesta di un’ingiunzione di pagamento presso il Tribunale, nota anche come decreto ingiuntivo. Avvalendosi di questo strumento, il condominio sarà legittimato ad iniziare l’espropriazione forzata dei tuoi beni con lo scopo di recuperare il suo credito.

Ti saranno concessi dunque 40 giorni per saldare le spese condominiali non pagate, alle quali inizieranno ad aggiungersi tutte le spese legali sostenute dal condominio, rendendo la tua situazione ancora più complicata di quanto già non lo sia.

Se ancora mancherai l’impegno di pagare entro i termini stabiliti, il condominio avrà pieno diritto di procedere con l’esecuzione forzata, e con una classica busta verde, tipica degli “atti giudiziari“, ti verrà quindi notificato l’atto di precetto.

Con l’atto di precetto, avrai tempo 10 giorni per appianare la tua situazione debitoria: se anche questa volta non rispetterai la scadenza, si passerà inevitabilmente al pignoramento

Le varie forme di
pignoramento

A questo punto, in base all’entità del debito, l’amministratore e gli altri condomini, pignoreranno i tuoi beni al fine di ottenere un recupero del credito pari all’ammontare delle spese condominiali non pagate, nel minor tempo possibile. 

Se il debito è contenuto, vi è la possibilità che il condominio opti per la confisca di beni minori tramite un pignoramento mobiliare: un ufficiale giudiziario si presenterà direttamente a casa tua e porterà via, ad esempio, gli arredi, gli elettrodomestici, i televisori, i gioielli, gli oggetti di valore, e persino l’automobile, con lo scopo di metterli in vendita e realizzare una cifra sufficiente a coprire il tuo debito. 

Un’altra strada percorribile da parte del condominio per recuperare il proprio credito, potrebbe essere quella del pignoramento presso terzi: in questo caso verranno aggrediti direttamente il tuo conto corrente, il tuo stipendio o la tua pensione, tramite un prelievo forzoso, fino a che il tuo debito non sarà completamente estinto. In aggiunta, qualora il tuo appartamento fosse affittato, potrebbe accadere che l’inquilino che lo abita debba versare i canoni mensili direttamente all’amministratore anziché a te.

L’ultima forma di pignoramento, nonché la più frequente in caso di spese condominiali non pagate, è il pignoramento immobiliare. Il motivo per il quale, questa forma di pignoramento, è la più gettonata, è dato dal fatto che, nonostante il debitore possa risultare nullatenente e quindi non avere beni pignorabili a lui intestati, è per logica e senza ombra di dubbio proprietario dell’appartamento situato nel condominio in questione. In tal caso quindi, l’appartamento, rappresenta un bene che non può essere sottratto dalle pretese dell’amministratore o dei condomini, non può essere nascosto, ed in termini economici ha un valore sicuramente elevato.

CHI PAGA IL CONDOMINIO
DOPO IL PIGNORAMENTO?

Dal momento in cui la tua casa verrà pignorata, tu sarai nominato, da parte del Tribunale, custode del bene e non potrai, per nessun motivo, venderlo o donarlo

Fino a che ti sarà concesso, potrai continuare a vivere al suo interno occupandoti del suo mantenimento, dopodiché, una volta che sarà fissata la data dell’asta, il giudice disporrà la liberazione e tu sarai costretto ad andartene.

E nel frattempo, chi si occuperà di pagare le spese condominiali?

Come precisato dalla Corte di Cassazione, il pagamento delle spese condominiali è sempre a carico del proprietario.

Questo vuol dire che, a prescindere dal fatto che tu ci viva ancora dentro o che il giudice ti abbia già costretto a sgomberarla, fino a quando la casa non sarà venduta in asta e quindi la proprietà dell’immobile non verrà trasferita ad un altro soggetto, tu sarai responsabile del pagamento delle spese condominiali.

SPESE CONDOMINIALI
non pagate: conclusione

Abbiamo già detto che, nel caso di spese condominiali non pagate, il pignoramento immobiliare è certamente la forma più abituale di pignoramento, sebbene, in realtà, non sia l’unica.

Poniamo caso, quindi, che prima di agire sulla tua casa, il condominio, scelga di rifarsi sui tuoi beni e sulle tue entrate: cosa accadrà se, a causa delle varie confische e dei continui prelievi forzosi che sarai costretto a subire, non disporrai di liquidità sufficiente a far fronte alle rate del mutuo? O peggio ancora, se non hai un lavoro o lo hai perso, e quindi non puoi contare su uno stipendio o su qualsiasi altra entrata ricorrente? 

L’epilogo è scontato: il tuo debito non farà che aumentare e ben presto, oltre al condominio, dovrai soldi anche alla banca.

Ecco che nel giro di qualche mese, il pignoramento immobiliare sarà comunque una conseguenza inevitabile .

Se non vuoi che questo accada, rivolgiti a chi è davvero in grado di risolvere definitivamente il tuo problema. Il team di ASTASOSPESA è quotidianamente in prima linea, accanto a chiunque si trovi in difficoltà economica, per guidarlo al di fuori del tunnel del debito

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